Latest news :: 28 • February • 2011

Il Volo dell'Angelo - Tradizionale Carnevale di Venezia - Cenni Storici

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In un?atmosfera quasi onirica, il fremito della folla si percepisce in quel brivido impaziente di entusiasmo che riunisce e convoca il popolo veneziano nell?attesa del ? Volo dell?Angelo?; cerimonia ufficiale che dalla metà del XVI secolo rappresenta l?inizio di un intervallo dedicato interamente al divertimento e ai festeggiamenti, citato per la prima volta nel 1094 come CARNEVALE, in un documento del Doge Vitale Falier.

Di questa peculiare cerimonia, si attribuiscono le sue origini a un giovane acrobata turco che verso la metà del 1500, tra festeggiamenti e spettacoli che si svolgevano nella città di Venezia, riuscì con solo l?ausilio di un bilanciere ad arrivare alla cella campanaria del ?Campanile di San Marco?, salendo sopra una lunghissima corda che partiva da una barca ancorata sul molo della piazza e poi a discendere verso la loggia del Palazzo Ducale porgendo i suoi omaggi al Doge.

Per lo scalpore e il successo che questa straordinaria impresa acrobatica ottenne, fu fissata come cerimonia ufficiale da svolgersi il Giovedì Grasso divenendo cosi un evento consuetudinario riconosciuto nelle successive edizione con il nome di ?Svolo del Turco?.

Di anno in anno, acrobati professionisti si susseguirono sfoggiando la loro abilità maestosa fino a quando gli ?Arsenalotti? (maestranze dei cantieri dell?Arsenale) non si lanciarono in tali imprese diventando cosi la categoria specializzata.

Esibizioni sempre più pericolose venivano offerte ai Dogi facendo spettacolo sopra il pubblico veneziano, le più famose tra queste furono le gesta acrobatiche eseguite nel 1680 con l?ascesa sopra alcune corde dal canale verso il campanile su un cavallo vivo, e nel 1681 con un remo emulando il movimento della voga su di una fisioliera.

Dei vari temi che interpretarono lo ?Svolo del Turco?, uno in particolare, caratterizzato da un uomo armato di ali, il quale veniva fatto salire e scendere a grande velocità su una gomena, come se stesse adoperando le sue ali, diede il nome che attualmente identifica questo avvenimento come ?Il volo dell?Angelo?.

Fatta eccezione dal 1759, quando lo sfortunato acrobata, Nane Bailo, si schiantò sulla folla e l?esibizione venne per la sua pericolosità vietata, sostituendo lo spettacolo con la discesa di una grande colomba di legno, che a metà percorso liberava sulla folla fiori e coriandoli che si sparpagliavano in aria e secondo le antiche tradizioni, dal modo in cui essi volavano si poteva pronosticare l?andamento dell?anno a venire. L?evento prese di conseguenza da allora in poi il nome di ? Volo della Colombina?.

Come per la maggior parte delle manifestazioni e gli spettacoli che avevano luogo nella città di Venezia, anche questo fu sospeso da Napoleone dopo la caduta della Repubblica della Serenissima, nel 1797.

Il Carnevale di Venezia viene successivamente riproposto a partire del 1979, segnando con il Volo della Colombina l?inizio dei festeggiamenti popolari.
Solo recentemente, dal 2001, prima edizione del nuovo millennio, si sostituisce la colomba con un?artista in carne ed ossa ritornando alle sue origini come ?Volo dell?Angelo?.

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